Progetto “Naufraghi” 2026

Progetto “Naufraghi” 2026: sicurezza in mare, abbandono imbarcazione e recupero equipaggi

Dal 7 al 9 giugno 2026 al largo di Marina Monfalcone una simulazione unica dedicata alla sicurezza in mare, con il coinvolgimento di Guardia Costiera, Federazione Italiana Vela e Formazione Nazionale Istruttori FIV.

Ci sono eventi che non servono solo a “fare notizia”, ma a lasciare qualcosa di concreto. Il Progetto “Naufraghi” 2026 appartiene esattamente a questa categoria: un’esperienza formativa, tecnica e umana dedicata alla simulazione di abbandono imbarcazione e recupero equipaggi, pensata per avvicinare diportisti, velisti, istruttori e operatori del mare a un tema che non può essere mai considerato secondario: la sicurezza.

L’esercitazione si svolgerà a circa sette miglia marine dalla base nautica di Marina Monfalcone e sarà resa il più possibile realistica, con l’obiettivo di osservare comportamenti, reazioni, procedure e parametri in una situazione di emergenza simulata.

Un progetto che mette al centro la cultura della sicurezza

Il progetto nasce dalla necessità di formare, testare e rilevare ciò che accade quando un equipaggio si trova di fronte a una situazione critica: un’avaria grave, l’impossibilità di proseguire la navigazione, la necessità di abbandonare l’imbarcazione e attendere il recupero.

In mare la sicurezza non è una voce da spuntare in una checklist. È preparazione, addestramento, lucidità e capacità di reagire quando le condizioni cambiano. Ed è proprio su questo punto che il Progetto “Naufraghi” assume un valore particolare: trasformare la teoria in esperienza, la procedura in comportamento, la formazione in consapevolezza.

Formazione, corsi e attività operative

Il programma prevede una fase formativa importante, con il Corso Sicurezza O.S.R., organizzato presso lo Yacht Club Monfalcone, articolato in parte teorica e attività pratica in acqua con apertura della zattera di salvataggio.

È inoltre previsto il First Aid Course riconosciuto World Sailing, ospitato presso il Museo MuCa di Monfalcone, rivolto ai partecipanti all’esercitazione, allo staff organizzativo e aperto fino a un numero massimo di 20 partecipanti.

Questi momenti non sono semplici corsi collaterali, ma parte integrante del senso dell’intero progetto: prima si impara, poi si prova, poi si analizza. È così che si costruisce una vera cultura della prevenzione.

La simulazione in mare

La fase in acqua coinvolgerà le imbarcazioni a vela “Dulcinea” e “Liberty”, affiancate da gommoni di supporto pronti a intervenire in ogni momento.

Le comunicazioni saranno gestite sul canale VHF 06 e seguiranno le modalità previste dal Piano Nazionale SAR Marittimo, con la dicitura “Per esercitazione” all’inizio e alla fine delle comunicazioni. L’attività sarà inoltre visibile su piattaforma SGSTracking, così da consentire il monitoraggio dell’esercitazione.

Durante la simulazione, “Dulcinea” affronterà una situazione di avaria con falla irreparabile, mentre “Liberty” simulerà un incendio a bordo non fronteggiabile dall’equipaggio. In entrambi i casi sarà previsto l’abbandono dell’imbarcazione, il trasferimento degli equipaggi sulle zattere di salvataggio e il successivo recupero dei naufraghi.

Non spettacolo, ma esperienza reale di prevenzione

Il valore di questa iniziativa sta nella sua concretezza. Non si parla di sicurezza in modo astratto: la si porta in mare, la si mette alla prova, la si misura nei tempi, nei gesti, nelle comunicazioni, nelle reazioni degli equipaggi.

Le zattere saranno monitorate con strumenti di segnalamento, AIS e tracking, mentre le imbarcazioni di supporto resteranno pronte a intervenire in caso di necessità. Al termine delle operazioni, i naufraghi verranno recuperati e portati a terra, dove seguiranno momenti di accoglienza, sistemazione e debriefing tecnico.

Adesioni e informazioni

Il cronoprogramma prevede l’avvio della procedura online di adesione al progetto per i volontari. Considerati i tempi ormai stretti, chi fosse interessato deve verificare rapidamente la disponibilità di eventuali posti e le modalità di partecipazione attraverso i canali ufficiali della Federazione Italiana Vela e della XIII Zona FIV.

Pagina ufficiale del progetto:
https://xiii-zona.federvela.it/it/content/progetto-naufraghi

Per informazioni logistiche relative alla sede nautica:
Yacht Club Monfalcone – Marina Monfalcone, Via Bagni Nuova 41, Monfalcone.

Una lezione utile a tutto il mondo della vela e del diporto

Il Progetto “Naufraghi” 2026 è un’occasione importante per ricordare che il mare va vissuto con passione, ma anche con rispetto. Navigare significa libertà, certo. Ma una libertà vera ha bisogno di competenza.

Perché quando tutto va bene siamo tutti marinai. Quando qualcosa va storto, invece, emerge chi si è preparato davvero.

 

Rel 2 Progetto NAUFRAGHI 2026 Cronoprogramma (Ver 1_0)

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